Nel mondo della logistica e della gestione dei magazzini, le scaffalature sono elementi strutturali essenziali, ma troppo spesso trascurati quando si parla di sicurezza sul lavoro. Eppure, proprio le scaffalature, se non adeguatamente controllate e mantenute, possono rappresentare un rischio significativo per i lavoratori, per le merci e per l’intera produttività aziendale.
La norma UNI EN 15635: cosa prevede?
La UNI EN 15635 è una norma tecnica europea che fornisce tutte le indicazioni operative per garantire la sicurezza delle scaffalature metalliche nei magazzini. Sebbene in Italia non sia obbligatoria, questa norma si rivela uno strumento essenziale per adempiere agli obblighi previsti dal D.lgs. 81/08 in materia di valutazione dei rischi.
L’obiettivo della UNI EN 15635 è chiaro: ridurre i danni strutturali e i rischi derivanti da un utilizzo scorretto delle scaffalature, promuovendo un sistema di controllo regolare e responsabile.
Il ruolo del PRSES
Una delle indicazioni più importanti contenute nella norma è la nomina del PRSES, ovvero la Persona Responsabile della Sicurezza delle Scaffalature. Si tratta di una figura interna all’azienda, adeguatamente formata, che ha il compito di:
- Verificare visivamente lo stato delle strutture;
- Mantenere aggiornato il registro delle ispezioni;
- Coordinarsi con i lavoratori per segnalazioni e anomalie;
- Programmare controlli regolari e manutenzioni;
- Richiedere ispezioni esterne da parte di personale qualificato.
In altre parole, il PRSES è il riferimento aziendale per tutto ciò che riguarda la sicurezza delle scaffalature.
Tipologie di verifica previste
Secondo la norma UNI EN 15635, esistono due tipi di verifica da eseguire regolarmente:
- Audit interni: devono essere eseguiti con cadenza almeno settimanale dal PRSES. Si tratta di controlli visivi che analizzano tutti i componenti delle scaffalature (travi, montanti, traverse, etc.), e che devono essere intensificati in caso di eventi particolari, come urti o segnalazioni da parte degli operatori.
- Audit esterni: da effettuare almeno una volta all’anno, con il supporto di personale tecnico qualificato, esterno all’azienda. Durante queste ispezioni, lo stato delle strutture viene valutato attraverso un sistema di codici colore:
- Verde: struttura sicura, nessuna azione richiesta.
- Arancione: danno moderato, è necessario intervenire entro 4 settimane.
- Rosso: situazione critica, la scaffalatura va immediatamente svuotata e riparata.
Perché non si può ignorare la manutenzione
L’obbligo di valutazione del rischio impone al datore di lavoro di prendere in considerazione tutti gli elementi strutturali dell’azienda, magazzini compresi. Trascurare la manutenzione delle scaffalature non solo è una violazione normativa, ma può portare a incidenti gravi, danni alla merce, interruzioni operative e rilevanti perdite economiche.
Altre norme di riferimento
Oltre alla UNI EN 15635, è utile ricordare anche altre norme connesse:
- UNI EN 15629: specifiche tecniche per la progettazione delle scaffalature.
- UNI EN 11636: stabilisce criteri per la valutazione dello stato funzionale.
- UNI EN 15620: definisce tolleranze e deformazioni ammissibili per l’uso in sicurezza.
Conclusione
Investire nella manutenzione regolare delle scaffalature non è solo un adempimento tecnico: è una scelta di responsabilità verso i lavoratori, verso il proprio patrimonio aziendale e verso la continuità operativa.
Nomina un PRSES, pianifica controlli regolari e affidati a tecnici qualificati per le ispezioni annuali. La sicurezza non è un’opzione, ma una strategia.
Ing. Francesca Bini
